La Birra Madre è il capolavoro del Birrificio Menaresta, fondato nel 2007 da Enrico Dosoli e dal cugino Marco Rubelli a Carate Brianza (MB), nell'area Ex Formenti — uno storico spazio di archeologia industriale brianzola oggi diventato distretto del gusto. Il nome richiama Menaresta, la sorgente da cui nasce il fiume Lambro; il logo porta la sperada, l'acconciatura femminile brianzola in uso fino al primo Novecento. Enrico Dosoli, che ama definirsi birré e paisan — birraio e contadino — ha formato la propria cultura brassicola alla Facoltà di Agraria di Milano e da un grande amico belga, Dirk. Dalla cantina di Menaresta provengono birre di carattere e identità forte: luppolate, belghe, acide, barricate. Annessa al birrificio una Tap Room con cucina e vista sulle sale di lavoro, e dal 2019 una Sidreria con produzione propria di sidro di mele. Nel 2025 Menaresta è risultato terzo birrificio dell'anno al concorso Birra Artigianale dell'Anno di Unionbirrai, e nel 2024 ha ottenuto la Chiocciolina Slow Food. Un prodotto unico nel suo genere: inventata nel 2009 da Enrico Dosoli, è stata la prima birra al mondo fermentata con lievito madre da panificazione. Una fermentazione spontanea controllata — il lievito madre è in equilibrio microbico con l'ambiente e contiene lieviti e batteri autoctoni — maturata nove mesi in botte di legno e blended con più annate dalla cantina. Pluripremiata: 1ª Birra dell'Anno 2023 e 2ª nel 2025 nella categoria Sour, Chiocciola Slow Food 2024.
"Lambic (sort of! Very gentle sour fermented with sourdough mother yeast)" — la descrizione del birrificio stesso. Se il Lambic è l'anello mancante tra birra e vino, Birra Madre è l'anello mancante tra birra e pane.