La Tipopils è la storia. La madre di tutte le Italian Pils, la birra che ha cambiato per sempre la scena brassicola italiana e non solo. Prodotta da il Birrificio Italiano, fondato nel 1994 da Agostino Arioli e dal fratello Stefano e aperto al pubblico il 3 aprile 1996 come brewpub a Lurago Marinone (CO) — primo microbirrificio in Lombardia e tra i primissimi in Italia. Dal 2012 la produzione è trasferita nella Officina Alchemica di Limido Comasco (CO). Arioli e il suo team producono birre non pastorizzate, non filtrate e senza additivi, con una filosofia che mette al centro la freschezza e la bevibilità: "birre democratiche, dalla facile beva ma mai banali". La Tipopils — inventata nell'estate del 1996 applicando il dry hopping a una lager, gesto eretico che ha dato origine all'Italian Pils come stile mondiale riconosciuto dal BJCP — è ancora oggi il simbolo del birrificio. Nel 2026, anno del trentennale, Arioli e Maurizio Folli hanno vinto il premio Birraio dell'Anno 2025 assegnato da Fermento Birra. fin dall'estate del 1996, fu inventata da Arioli applicando il dry hopping a una lager bavarese — un gesto eretico per l'epoca, che diede origine a uno stile oggi riconosciuto ufficialmente dal BJCP americano come "Italian Pils". 5,2% vol.
Chiara, limpida, con profumi erbacei e floreali dei luppoli nobili in dry hopping. Amaro elegante e bilanciato, finale pulito e beverino. La birra che Matt Brynildson di Firestone Walker ha portato negli USA, scatenando il festival Pils&Love e diffondendo lo stile nel mondo. Un classico intramontabile.