Tempo di lettura: circa 5 minuti
Sidro artigianale inglese: cos'è, come si produce e perché merita un posto nel tuo frigo
C'è una bevanda che in Inghilterra viene sorseggiata nei pub esattamente come la birra, che nasce da un frutto invece che da un cereale, e che negli ultimi anni ha conquistato appassionati di tutto il mondo grazie a una nuova generazione di produttori artigianali. È il sidro o cider in inglese ed è uno dei fermentati più antichi e affascinanti che esistano.
Oggi esploriamo il mondo del sidro artigianale: da come viene prodotto alle tradizioni che lo legano a territori precisi, fino ad arrivare a due marchi straordinari che abbiamo selezionato appositamente per la nostra area sidri entrambi nati dalla stessa famiglia, sullo stesso frutteto dell'Herefordshire.
Cos'è il sidro e come si produce
Il sidro è una bevanda alcolica fermentata ottenuta dal succo di mele. Il processo produttivo ricorda quello del vino molto più di quello della birra: le mele vengono raccolte, triturate in una polpa chiamata pomace, poi pressate per estrarne il succo, che fermenta grazie all'azione dei lieviti, naturalmente presenti sulle bucce o aggiunti in fase di lavorazione, trasformando gli zuccheri in alcol e anidride carbonica.
Non tutte le mele vanno bene per il sidro. I produttori artigianali di qualità usano varietà specifiche da sidro, ben diverse da quelle da tavola: più ricche di tannini, con un equilibrio tra dolcezza e acidità che conferisce struttura, complessità e carattere alla bevanda finale. Tra le più apprezzate nella tradizione inglese troviamo la Dabinett, la Harry Masters e la Michelin, varietà bittersweet che danno corpo e rotondità al prodotto. La gradazione alcolica del sidro artigianale varia in genere tra il 4% e il 7% ABV, con versioni dry, medium e sweet a seconda del residuo zuccherino.
Quello che distingue un sidro artigianale da uno industriale è semplice ma fondamentale: la filiera corta, la frutta vera, l'assenza di concentrati e una lavorazione che rispetta al 100% la materia prima.
La tradizione inglese: il sidro come cultura
Il sidro arriva in Inghilterra nel 1066 al seguito di Guglielmo il Conquistatore, portato dalla Normandia dove era già bevanda consolidata. Da quel momento, in particolare nelle contee della parte occidentale del Paese, dove il clima mite e i suoli profondi favoriscono la coltivazione dei meleti, il sidro diventa parte integrante della cultura rurale e della vita quotidiana. Non è un caso che nel sud-ovest inglese i braccianti agricoli ricevessero storicamente parte del salario in sidro: era la bevanda del lavoro, della convivialità, delle stagioni.
Oggi il Regno Unito è tra i principali mercati mondiali per consumo di sidro, con volumi totali da record e un consumo pro capite tra i più alti al mondo. Nei pub inglesi il cider viene servito alla spina accanto alla birra, spesso in pinta, ghiacciato e frizzante. La scena artigianale, esplosa negli ultimi vent'anni, ha riportato al centro dell'attenzione la qualità della frutta, la specificità dei territori e la complessità dei blend, riavvicinando questo fermentato alle sue radici più autentiche.
Herefordshire: la patria del sidro d'eccellenza
Se c'è una contea che più di ogni altra incarna l'anima del sidro inglese, quella è l'Herefordshire, nella regione delle Welsh Marches al confine con il Galles. Qui le colline dolci, i terreni argillosi e le escursioni termiche favorevoli hanno reso la coltivazione delle mele da sidro una vocazione secolare. Tanto che l'Herefordshire Cider ha ottenuto la certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta): un riconoscimento che garantisce l'uso esclusivo di mele coltivate in questa contea e il rispetto di precisi standard produttivi.
I sidri dell'Herefordshire si distinguono per la loro struttura tannica, il colore che va dal dorato chiaro all'ambrato, e un equilibrio tra frutto, acidità e leggerissima astringenza che li rende molto diversi dai sidri industriali dolci e piatti. Sono sidri che trasmettono amore per la terra, il passaggio delle stagioni, il duro lavoro agricolo e che si presentano eleganti e bevibili.
Due anime, un unico frutteto: Celtic Marches e PULP Cider
Tra i sidri che trovi sul nostro sito ce ne sono due che nascono letteralmente dallo stesso posto: la fattoria Wyer Croft di Bishops Frome, nel cuore dell'Herefordshire. Qui la famiglia Hancocks, Rob, Henry e Susan, coltiva 200 acri di meleti da oltre un secolo, ed è riconosciuta come uno dei più grandi produttori autonomi di sidro del Regno Unito su singolo appezzamento.
Da questa stessa fattoria nascono due marchi distinti per storia e stile, eppure identici per radici e qualità della frutta.
Celtic Marches: otto generazioni di mestiere
Celtic Marches è il marchio storico della famiglia, che porta avanti una tradizione di cidermaking lunga più di cento anni. Otto varietà di mele da sidro vengono coltivate, pressate e blendend con cura per creare sidri che hanno conquistato riconoscimenti internazionali. La fattoria ha ottenuto la certificazione PGI (Protected Geographical Indication) per l'uso esclusivo di mele dell'Herefordshire, garantendo tracciabilità e autenticità totale.
Il sidro di punta della gamma è la Thundering Molly (5,2%): un medium cider dorato, equilibrato e rotondo, con un naso ricco di mela fresca e una bocca morbida e soddisfacente. Premiata all'International Cider Challenge, alla Junior Cider & Perry Awards e al New York International Cider Competition, è la bottiglia che racconta meglio cosa significa fare sidro con rispetto per la frutta e per il territorio. Se invece preferisci qualcosa di più asciutto, la Alice (4,6%) è un medium-dry ben bilanciato, con una piacevole freschezza acidula e un finale pulito: il compagno ideale per una serata estiva.
PULP Cider: la tradizione con un'anima moderna
PULP Cider nasce nel 2014 dallo stesso frutteto di Wyer Croft come risposta alla crescente domanda di sidri artigianali con un'identità contemporanea. Il claim "We grow 'em, we pick 'em, we press 'em!" la dice lunga sull'approccio: filiera completamente interna, mele coltivate in proprio, nessun concentrato, nessuna scorciatoia. Solo mele vere, pressate in autunno sul campo, fermentate con cura.
La gamma PULP si divide tra il classico Apple (4,7%) il sidro tradizionale per eccellenza, fresco e secco, che racconta in purezza il carattere delle mele dell'Herefordshire e una serie di varianti alla frutta che portano lo stesso approccio su profili aromatici più vivaci: Raspberry, Mango & Lime, Rhubarb & Mango. Pratici in lattina da 33 cl e in Bag in Box, sono perfetti per chi cerca qualcosa di fresco e originale senza rinunciare alla qualità della frutta vera.
Come si beve e con cosa si abbina il sidro
I sidri medium e dry come quelli di Celtic Marches si servono ben freddi, intorno ai 4–6 °C, in un classico bicchiere da pinta o in un calice da vino bianco se si vuole esaltare gli aromi. I sidri fruttati di PULP, più immediati, si godono direttamente dalla lattina, eventualmente versati su ghiaccio. In tutti i casi, la temperatura è cruciale: un sidro tiepido perde tutta la sua freschezza.
Sul fronte abbinamenti, il sidro è sorprendentemente versatile. I medium cider secchi come la Thundering Molly e l'Alice si abbinano splendidamente a formaggi stagionati (specialmente quelli a crosta fiorita o i cheddar), ai salumi, ai piatti a base di maiale e alle torte salate. I sidri fruttati di PULP trovano il loro posto perfetto nell'aperitivo estivo, accanto a taglieri misti, bruschette o semplicemente al tramonto.
Una cosa vale per tutti: il sidro artigianale non è la versione "alternativa" alla birra. È una bevanda con una propria identità, una propria complessità e una propria storia che aspetta solo di essere scoperta.
Trovi tutta la nostra selezione di sidri artigianali nella Area Sidri di Organic Beer, in bottiglia, lattina e Bag in Box.